La camera bianca

Blown Drive

detta anche laboratorio asettico o clean room (termine diffuso a livello internazionale), è un ambiente destinato a laboratorio chimico, meccanico e elettronico, la cui peculiarità è la presenza di aria filtrata, ovvero a bassissimo contenuto di microparticelle di polvere in sospensione. Le sue origini sono da attribuire alle prime industrie statunitensi di microelettronica, ed in particolare per la lavorazione del silicio che, avendo sempre più necessità di ampliare l'efficienza di produzione e la qualità dei prodotti in termini di purezza, hanno fatto si che incrementasse anche lo sviluppo delle camere bianche. Difatti, nel processo di lavorazione, le particelle in sospensione nell'aria (micro polveri), vanno a danneggiare irreparabilmente tutti quei circuiti che formano i chip, creando dei difetti e quindi uno scarto.

Lo sviluppo industriale ha imposto questo processo, migliorando gli ambienti di produzione, aumentando il rendimento e la qualità di produzione e contribuendo sempre più al ridimensionamento dell'area di fotoincisione dei semiconduttori (basti pensare alle dimensioni dei supporti di memoria USB che in pochi anni sono passate da 16MB a 16 GB senza variare le dimensioni esterne). La classificazione delle camere bianche si basa sul conteggio delle microparticelle per un determinato volume di aria. Viene rilasciata una certificazione dal costruttore una volta messa in funzione la camera mediante un contatore particellare.

Sostanzialmente il funzionamento della camera bianca si basa sul ricircolo forzato di aria iper filtrata in una stanza sigillata. Il sistema opera attraverso grandi ventilatori posti sul soffitto che immettono nella stanza un flusso laminare di aria precedentemente purificata con poderosi filtri HEPA posizionati all'esterno della camera ed aspirata da griglie poste sul pavimento. Essendo l'aria di questi locali, decisamente più pura di quella di una sala operatoria, gli addetti ai lavori dovrebbero indossare camici sterili, copriscarpe, cuffie e mascherine per evitare di contaminare l'ambiente.

Esistono per la classificazione internazionale 4 categorie di camere bianche. Le camere bianche sono utilizzate nella ricerca industriale e scientifica, nella microelettronica in genere, nel campo farmaceutico e del confezionamento alimentare.In campo elettronico vengono usate nel caso in cui un componente o un dispositivo rischi di essere danneggiato dai granelli di polvere presenti nell'aria normale. Un esempio di questo è rappresentato dall'assemblaggio degli hard disk, o nei casi in cui sia necessario aprire il supporto per effettuare un recupero dati o per la riparazione dello stesso. Lavorare il dispositivo in un ambiente normale danneggerebbe e renderebbe il disco inutilizzabile in pochissimo tempo.

Ne risulta che operazioni come il recupero dati possa essere effettuato solo da personale altamente competente e specializzato, da ditte che posseggano un'adeguata attrezzatura elettronica, strumenti meccanici di alta precisione, hardware e software e un ambiente che permetta la lavorazione senza contaminazione da parte di agenti esterni.